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Una frittata tipica della primavera marchigiana, buona sia per una merenda che per un pranzo rustico o per una scampagnata.

Édouard Manet - Le Déjeuner sur l'herbe - Musée D'Orsay - Paris

Édouard Manet – Le Déjeuner sur l’herbe – Musée D’Orsay – Paris

Di solito veniva preparata per Pasqua ed accompagnata ad altre specialità come la pizza di formaggio

Ingredienti 

100 gr. di pancetta
1 mazzetto di mentrasto (erba aromatica tipica della campagna marchigiana)
1 mazzetto di talli di aglio (oppure aglio fresco)
Un mazzetto di prezzemolo fresco
2  rametti di menta
8 uova
Sale
1 cucchiaio di olio

Frttata di mentrasto

Procedimento:

Mettere in una padella un cucchiaio di olio, tagliare a listarelle la pancetta e lasciarla soffriggere a fuoco molto basso nella padella in modo che sudi senza bruciare, eliminare il grasso in eccesso che si forma. Aggiungere le erbe aromatiche tagliate e lasciarle insaporire per pochi minuti.

Sbattere le uova  con poco sale e preparare la frittata cuocendola su entrambi i lati.

Vino in abbinamento:  Ovviamente un vino marchigiano. Noi sommelier amiamo dire che nello stesso territorio si trovano i miglior abbinamenti tra cibo e vino. Per questa frittata il mio suggerimento è un vino bianco profumato, ma non troppo aggressivo.

Le Marche hanno una riconosciuta produzione di vini bianchi importanti  in tutte le province:  Bianchello del  Metauro DOC, Colli Pesaresi Bianco, Esino Bianco DOC, Falerio dei Colli Ascolani,  Offida DOC Passerina ,  Offida DOC Pecorino, Verdicchio dei Castelli di Jesi DOCG, Verdicchio Matelica DOCG

Falerio dei Colli Ascolani: Un vino fresco e sapido con profumi tenui e floreali.

Consigliato da VitaDiGusto.IT:  Velenosi  – Falerio dei Colli Ascolani – Vigna Solaria

Frittata di mentrasto

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