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La crema pasticcera da sola rappresenta un delizioso dessert da accompagnare a biscotti come lingue di gatto o semplicemente da mangiare al cucchiaio o accompagnata a della frutta.

Tra i ricordi dei sapori dell’infanzia, rappresenta sicuramente il cibo della memoria a cui sono più affezionata.

La mamma ce la preparava per  merenda e per noi era una vera delizia passare il dito intorno alla pentola per prendere su quello che restava della crema ancora calda sulle pareti, mentre l’altra si raffreddava nelle coppette.

Mamma ci metteva anche una stecca di cannella ed è così che è rimasta la mia ricetta:

002 Crema Pasticcera

Ingredienti:
4 tuorli (a temperatura ambiente)
80/100 gr. di zucchero semolato
500 ml. di latte intero fresco
40 gr. di maizena o di farina bianca 00
La scorza di mezzo limone senza la parte bianca
1 stecca di cannella
1 baccello di vaniglia

Procedimento:
Montare i tuorli d’uovo con lo zucchero a lungo fino ad ottenere un composto spuimoso e chiaro. Aggiungere e mescolare bene la maizena.

Mettere sul fuoco un recipiente con poca acqua adatto per contenere la pentola in cui si porterà ad ebollizione il latte con la scorza di limone, la cannella e i semi di vaniglia estratti con un coltellino dal baccello. A questo punto incorporare al latte caldo il composto di uova e maizena e mescolare con una frusta. (Io lascio sia la scorza che la stecca di cannella che eliminerò soltanto dopo che la crema si è rappresa).

Portare la pentola con la crema nel recipiente di acqua che dovrà sobbollire leggermente e far stringere la crema nel bagnomaria.

Eliminare la scorza di limone e la stecca di cannella e spostare la crema in un latro recipiente per farla raffreddare.

Buona mangiata così, come ho detto prima, oppure per farcire crostate, rotoli di pasta biscuit, pan di spagna, zuppa inglese o per farcire bignè.

Crema Pasticcera

E adesso passiamo agli accostamenti con il vino, se la crema viene servita come dessert di fine pasto.

Se usiamo la crema come merenda per i bambini, può essere abbinato un buon succo di frutta limpido, come il succo di mela o quello di mango e pesca.

Vino in abbinamento: E’ noto che mentre per i piatti salati l’abbinamento del vino viene costruito con un principio di  contrapposizione tra le caratteristiche organolettiche del cibo e quelle del vino, nei dolci l’abbinamento segue il principio di concordanza.
Quindi regola base, seppure semplicistica detta così, i dolci vengono abbinati con vini dolci, aggiungo solo che se la crema pasticcera viene utilizzata per farcire torte con una bagna liquorosa è meglio non abbinare un vino.

Moscato: In questo caso io consiglio un moscato fermo, con una pienezza gustativa in grado di accompagnare anche le note speziate della vaniglia e della cannella e con una gradazione alcolica poco elevata, da bere ad una temperatura molto fresca.

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