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Arte e cultura, turisti e cittadini, sacro e profano armonizzati dalle giornate primaverili rendono Roma la città più bella del mondo.

Itinerario composto per godere delle giornate degli Internazionali di tennis d’Italia (il più importante torneo tennistico italiano in campo maschile e femminile, dopo gli Open di Francia del Roland Garros) al Foro Italico, della “Mostra di Tiziano” tra le tante mostre presenti in città in uno dei più importanti siti storici della capitale presso le Scuderie del Quirinale, delle passeggiate nelle vie romane gustando un tipico street food di origine giudaica, la pizza con il “pastrami”

Ovviamente in tre giorni le cose da fare sono state molte, per citarne alcune:  visite a sotterranei di chiese (sotterranei della basilica di San Clemente), in modo più o meno documentate perché purtroppo Roma non eccelle da questo punto di vista, in giro tra monumenti e parchi a cielo aperto (Villa Borghese, Appia Antica), passeggiate per lo shopping (Via Frattina – Piazza di Spagna – Via Condotti) e la Santa Messa di papa Francesco in Piazza San Pietro per un bagno di folla e fenomeni di religiosità collettiva.

Titian_-_St_Mary_Magdalene_-_WGA22795Tra i capolavori di Tiziano voglio citarne due normalmente installati in Ancona, la prima è il dipinto “Vergine con il Bambino in gloria, con i santi Francesco e Biagio e il donatore Alvise Gozzi, 1520”  visitabile nella Pinacoteca Civica Francesco Podesti  e l’altro, bellissimo, è la “Crocifissione, 1558” visitabile nella  Chiesa di San Domenico .

Tutti splendidi capolavori dov’è impossibile non riconoscere il sapiente uso dei colori e l’espressività di luci e riflessi nei rossi, blu e biondo Tiziano, dei mantelli e delle chiome.

L’opera più attraente? “Maddalena penitente

Dal cibo per lo spirito a quello del corpo senza per questo sentirsi fuori luogo. Decidere per un pranzo a base di “pastrami”, e quando sono a Roma una tappa al Bar del Cappuccino non me la toglie nessuno, è quello che ci vuole prima di continuare.

Un cibo semplice nella pizza più buona del mondo, quella romana bianca dove,  forse le antiche acque degli acquedotti romani conferiscono a pane e brioche, una fragranza inimitabile.

Il  pastrami è una carne conservata, macellata secondo il rito kosher che le popolazioni ebraiche hanno portato in tutto il mondo. Forse più famoso di quello di Roma è quello che si mangia a New York. Io l’ho mangiato anche lì, ma continuo a preferire la farcitura romana, seduta in un tavolino lungo Via Arenula con il traffico di macchine e tram e una birra fresca come accompagnamento al gustoso manicaretto.

001 Pastrami

Breve sintesi con pochi spaccati su un weekend trascorso in una città penalizzata da un traffico incontrollato, da trasporti pubblici spesso difficoltosi, da san pietrini sconnessi che fanno far male i piedi, ma che non smetterò mai di amare e di pensare come la città più bella del mondo.

E s s E

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