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Una pasta fatta a mano di semola di grano duro rimacinata e acqua.

I malloreddus sono una tra le paste più note di origine sarda. La vera origine è nella vasta zona del Campidano e da qui la ricetta più tipica dei “Malloreddus a sa campidanese” a base di un sugo di salsiccia e crema di pecorini.

Essitono tantissime proposte di condimento con sughi di verdure, di pesce e di carne.

Se sono fresche i tempi di cottura sono brevi e poi vanno ripassati in padella con il sugo prescelto.

Gnocchetti sardi

Ingredienti:
400 gr. di semola di grano duro rimacinato
200 gr. di acqua tiepida
6 gr. di sale

Procedimento:
Disporre la farina di a fontana su una spianatoia e formare la fontana. Versare dentro il sale e con una forchetta mescolare pian piano la farina con l’acqua.

Formare  l’impasto e lavorarlo con le mani per circa 10/15 minuti fino a che diventa omogeneo e liscio. Formare una palla, avvolgerla in pellicola trasparente e lasciar riposare almeno per 30 minuti.

Cavatelli

Ricavare dall’impasto dei cordoncini del diametro di circa mezzo centimetro e tagliarlo in segmenti di 1 centimetri. Con il coltello con cui si è tagliato il pezzetto di pasta strisciare sulla spianatoia per formare l’incavo e poi capovolgere il cerchietto ottenuto sul pollice della mano opposta, ottenendo così che la parte rugosa formata dal coltello risulti all’esterno.

E s s E

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