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Vivo ad Ancona da oltre 15 anni e se devo pensare ad un dolce tipico di questa città, o in modo ancora più allargato, all’intera regione, non mi viene in mente niente di particolarmente caratteristico.

Questo ciambellone, a differenza di come si chiama nella mia regione il tipico dolce da forno con il buco in mezzo, si presenta come un filoncino cosparso di granella di zucchero o di mandorle.

Si trova in tutti i forni della città ed è più o meno arricchito di frutta secca oppure farcito di crema di gianduia, nelle trattorie della campagna marchigiane è offerto come fine pasto insieme ad un bicchiere di vino dolce passito, o di vino cotto se ci si sposta verso l’ascolano.

Io ho preparato la versione che più classica di così non si può – farcita con uva passa.

Una fetta di questo “ciambellone”  è ottimo per la prima colazione inzuppato nel latte o nel thè, ma anche e perché no, sbocconcellato mentre si beve la prima tazzina di caffè del mattino prima di uscire di casa.

So che molte signore di qui lo preparano con olio di oliva, che proverò prossimamente, la mia versione prevede l’uso del burro.

Ingredienti:
350 gr. di farina ‘00’
2 uova
150 gr. di zucchero
80 gr. di burro
80 gr. di latte
100 gr. di uva passa
Scorza grattugiata di un limone
1 bustina di cremor tartaro (o lievito per dolci biologico)
1 cucchiaino di bicarbonato
Granella di zucchero per decorare

Preparazione:
Far ammorbidire l’uva passa in acqua tiepida per 10/15 minuti.

In un pentolino a bagnomaria far sciogliere il burro senza fargli prendere calore, sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il burro sciolto e lasciato intiepidire, il latte e la scorza del limone grattugiata. Strizzare l’uvetta, asciugarla con carta assorbente e infarinarla. Mescolare il cremor tartaro con il bicarbonato e unire alla farina. Aggiungere la farina nella ciotola contenente il composto di uova e mescolare. A questo punto aggiungere l’uvetta asciugata  infarinata e mescolare una ultima volta. Il composto si presenterà non troppo sodo.

Preriscaldare il forno a 180° non ventilato.

Mettere un foglio di carta da forno in una teglia ungerla leggermente, sistemare l’impasto a forma di filoncino aiutandosi con un leccapentola e la stessa carta. Cospargere di granella di zucchero e rinfornare a 180° per circa 30 minuti. (Nel forno all’inizio il composto tenderà ad allargarsi).

Il dolce resterà buono per diversi giorni. Tenerlo coperto con un canovaccio.

E s s E

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