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Ciavattoni allo scorfano 001

Veloce e gustosissima ricetta con un pesce saporito dei nostri mari. Lo scorfano è un pesce bruttissimo, da qui anche il modo di dire “brutto come”, dalle carni delicate e saporite che vengono valorizzate dall’accostamento con i pomodorini freschi datterini della mia ricetta.

Propongo una rivisitazione della tipica pasta anconetana “ciavattoni”, grosse mezze maniche rigate, quasi dei paccheri, che normalmente si abbinano ad un sughetto allo scoglio (crostacei e molluschi).

Li ho trovati in un negozio di pasta fresca al Mercato di Piazza d’Armi (noto agli anconetani come Mercato del Piano che deriva il suo nome dal Rione di Piano San Lazzaro che qui chiamano “Il Piano”).

Ciavattoni

Ingredienti:

450 gr. di ciavattoni freschi (oppure 380 gr. di paccheri rigati)
1 scorfano di circa 600 gr
15 pomodori datterini
1/2 cipolla bianca
1/2 peperoncino
Olio EVO
Sale
Prezzemolo fresco

Preparazione:

Squamare, togliere le pinne dorsali e caudali allo scorfano (con molta attenzione perché sono molto insidiose e pungenti) e pulire il pesce. Tagliare la testa, sfilettare il resto del pesce, privare i due filetti della pelle, delle eventuali spine residue e conservare la spina centrale.

In una padella far soffriggere molto lentamente la mezza cipolla e il mezzo peperoncino con 4/5 cucchiai di olio. Aggiungere la testa dello scorfano e la spina, far rosolare insieme ai gambi di prezzemolo. Aggiungere i pomodorini lavati interi e farli riscaldare nell’olio, quindi aggiungere mezzo bicchiere di acqua, salare e incoperchiare. Far cuocere a fuoco lento per 10/ 15 minuti.

Ciavattoni allo scorfano 002

Nel frattempo portare abbondante acqua a bollore, salarla e tuffarci i ciavattoni, occorreranno almeno 10 minuti di cottura.

Tagliare i filetti a cubottini, eliminare la testa, la lisca e i gambi di prezzemolo dal sughetto che dovrà essere abbastanza morbido e aggiungere lo scorfano tagliato a fuoco spento. Scolare la pasta ancora al dente nella padella con il sughetto e lo scorfano e spadellare a fuoco vivace per mantecare bene la pasta. Spegnere, aggiungere ancora un filo di olio crudo e il prezzemolo tritato.

Mescolare ancora un attimo la pasta nella padella fuori dal fuoco e servire con un bianco fresco e non troppo strutturato. Benissimo un delicato e gradevo Bianchello del Metauro.

E s s E

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